Intolleranze alimentari: come riconoscerle e come affrontarle

Il numero delle persone che convivono con intolleranze alimentari sembra essere in costante crescita. Facciamo il punto su quale sia la reale entità del fenomeno e come affrontarlo.

Una panoramica sulle intolleranze alimentari

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e dalla società di ricerche Nielsen, in Italia ci sarebbero 1.100.000 intolleranti al lattosio e 3.000.000 intolleranti al glutine.

Le intolleranze al lattosio e al glutine, insieme a quelle a farmaci e additivi alimentari, sono le più rilevanti. Per altre intolleranze, come quelle alla verdura rossa, formaggio, nichel alimentare, legumi, lievito o vino bianco non possono essere accertati da esami con una reale validità scientifica.

Come riconoscere le reali intolleranze alimentari

I sintomi con cui le intolleranze alimentari si manifestano sono diversi e possono appartenere anche ad altri disturbi, perciò sarà necessario affidarsi ai medici ed effettuare esami specifici per avere una diagnosi certa.

L’intolleranza al lattosio si manifesta di norma entro le due ore successive all’assunzione di un alimento e si evidenzia, in base al livello di tollerabilità personale, attraverso senso di pienezza, gonfiore, meteorismo, diarrea e nausea.

È possibile diagnosticarla attraverso breath test all’idrogeno, un test particolare che viene effettuato tramite quanto descritto in questo interessantissimo post presente su https://www.maidirelattosio.com.

Nell’intolleranza al glutine ai sintomi consueti si aggiungono spossatezza, mal di testa e dolori articolari. Gli esami del sangue che possono dirti di più sulla tolleranza al glutine vanno a valutare la presenza di particolari anticorpi, attraverso la valutazione della presenza di transglutaminasi anti-tissutale (tTGA), anticorpi anti-endomisio (EMA) e gli anticorpi antigliadina (AGA).

Come affrontare le intolleranze alimentari

Bisogna ricordare che, mentre le allergie alimentari sono dettate dal sistema immunitario e possono essere scatenate anche da una minima quantità del cibo incriminato, le intolleranze alimentari nascono dalla mancanza di un componente nella catena di digestione dell’alimento e sono, quindi, strettamente dipendenti dalle quantità ingerite e dalla tollerabilità individuale.

Perciò, rispetto all’intolleranza al lattosio, andrà valutato caso per caso se questo debba essere completamente eliminato e sostituito da alimenti senza lattosio o se possa rimanere almeno in parte presente nella dieta giornaliera della persona.

Se accerti di essere intollerante al glutine, invece, non temere, potrai completare la tua dieta grazie a una ricca varietà di alimenti senza glutine.

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